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Scritto da Antonio Piccininno
Domenica 23 maggio a Taranto si è disputata la 34° edizione
della StraTaranto, gara nazionale di corsa su strada di oltre 10
Km. Da diversi anni, purtroppo, la città di Taranto e di
conseguenza il suo percorso (così pure come succede per Bari)
non rientra più come prova valida per il Campionato Regionale
del Trofeo Corripuglia. Qualche lettore si chiederà come mai?
Ciò succede di sovente quando (soprattutto) il Comune non riesce
a dare quella mano organizzativa che la società proponente
richiede e vede pian piano svanire il valore della gara,
sfociando nel malcontento dei podisti (attori indiscussi) e
della cittadinanza locale.
Diventa alla fine un fastidio per tutti e via via la
manifestazione perde sempre più il suo prestigio e il
riconoscimento storico, culturale e sportivo.
Mi sono permesso di fare questa premessa fondamentale, perché
tornavo a correre questa gara, dopo oltre 2 anni di assenza, con
molto scetticismo e conscio di tutto ciò che avrei potuto
incontrare durante il percorso, con la partecipazione di oltre
700 atleti (tra amatori e liberi).
E invece no. Sono stato contento di essere stato prontamente
smentito.
L’A.S.D. Podistica Taras Shopping Sport ha saputo sapientemente
coniugare le esigenze dei podisti con le esigenze del traffico
cittadino “domenicale”, offrendoci un percorso “quasi inedito”,
snodandosi dalla partenza in pieno centro (Piazza Immacolata)
fino ad affacciarci sul Mar Piccolo e fare ritorno in centro,
con strade vigilate dalla Polizia Municipale (molto attenta a
far rispettare i divieti e i transiti) e percorsi completamente
liberi dal passaggio di automobili, motori e biciclette. Una
domenica senza smog, nella città che detiene la maglia nera per
le famigerate polveri sottili. Quindi grande plauso alla
Podistica Taras, al Comune, ai Cittadini che hanno saputo
comprendere il senso di questa gara con una partecipazione
attiva lungo tutto il percorso. Significativo e non di poco peso
l’orario di partenza: preciso come un orologio svizzero lo
starter, puntuale alle 9:30 in un percorso abbastanza tecnico,
con l’alternansi di tratti pianeggianti e sinuose salite e
discese, sotto i raggi di un sole compiacente della presenza di
un venticello moderato. La Manifestazione regalerà ai
partecipanti una maglietta disegnata dall’umorista Nico
Pillinini e una ciotola di terracotta (da collezione o per uso
insalatiera), oltre ai prodotti alimentari e ristoro al
traguardo.
L’augurio personale è che ben presto Taranto rientri nel
circuito delle gare che” contano” e l’auspicio con la prossima
35^ edizione.
Coincidenza ha voluto il mio record personale sulla gara breve,
fermando il mio gps con 10.380 metri percorsi in 40 minuti.
Dedico questo mia vittoria personale a tre carissimi amici
(non si offendano gli altri): a Lorenzo Pascazio, il mio alter
ego, al Mister Oronzo Siciliano per la passione e i consigli
tecnici che ci trasmette quotidianamente negli allenamenti, e
non per ultimo, a Michele D’Ambruoso (Campione di Sport e di
Vita) da cui ho tratto suggerimenti preziosi per la conduzione e
la gestione di una gara. |