venerdì, 09 maggio 2008

 

HOME PAGE

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le origini e la nascita della Maratona

 La Maratona, disciplina sportiva considerata la più importante dei giochi
 olimpici, nasce quasi per caso.
 Francesco Diana, 13 novembre 2007 Pierre de Coubertin, pedagogo francese, nato in Normandia il 1 gennaio 1863 dedicò tutta la sua vita, anima e corpo, allo sport e alla pedagogia,
 ritenendo questo binomio inscindibile per l'educazione e la formazione dei
 giovani.
 Pierre de Coubertin il 25 novembre 1892 alla Sorbona, università di Parigi,
 tiene una conferenza dal titolo "l'esercizio fisico nel mondo moderno" e in
 questa occasione annuncia di volere organizzare i moderni giochi olimpici.
 Dopo tante vicissitudini, finalmente fu celebrata ad Atene la prima     Olimpiade moderna ad aprile del 1896.
 A questa prima olimpiade parteciparono 13 nazioni.
 L'idea di inserire una corsa di lunga durata, nella prima edizione delle
 moderne olimpiadi, venne ad un signore francese di nome Michel Breal,
 professore di filologia alla Sorbona. A questa corsa fu scelto il nome di
 Maratona, per celebrare il luogo dove si svolse la battaglia tra ateniesi e
 persiani e le gesta di Filippide. Fu utilizzato lo stesso percorso che fece
 Filippide per annunciare la vittoria degli ateniesi sui persiani da Maratona
 ad Atene, proprio accanto allo stadio dove si disputavano i giochi olimpici
 di una volta, per una distanza pari a 40 Km.
 Questa distanza rimase tale fino al 1908, quando gli inglesi la portarono a
 42,195 Km (26 miglia e 385 iarde), perché la distanza dal castello di
 Windsor fino a Shepherds Busch, esattamente di fronte al palco reale,
 corrispondeva a 42,195 Km. Questa misura fu accettata definitivamente quale distanza ufficiale nel 1924, dopo accese polemiche, alle olimpiadi di
 Parigi.
 La prima, primissima maratona fu corsa il 15 febbraio 1896 in Grecia, non
 durante le Olimpiadi, ma come prova per la scelta del team greco da portare alle Olimpiadi. Vinse G. Grigorou, che impiegò 3 ore e 45 minuti, ma il suo tempo non convinse nessuno e prima di andare ai giochi furono corse altre due maratone, sempre alla ricerca dei corridori giusti.
 Ricapitolando: battaglia di Maratona - De Coubertin/Michel Breal - Filippide (per ricordare le sue gesta) = MARATONA
 Breve parentesi:   Chi era Filippide?
 Era un emerodromo, un corridore, in altre parole un corriere. Sembra strano, ma gli ateniesi non utilizzavano i cavalli, non sapevano cavalcare; per portare le notizie utilizzavano questi uomini corridori.  In realtà
 Filippide (ironia della sorte, il suo nome ha come significato "amante dei
 cavalli") rappresenta il moderno ultramaratoneta. Il poverino in 4/5 giorni
 fece circa 600 km, Atene-Sparta (richiesta di aiuti), Sparta-Atene (aiuti
 negati), Maratona (battaglia)-Atene, dove morì, stramazzato al suolo per
 portare la notizia della vittoria degli ateniesi (circa 10.000) sui persiani
 (circa 30.000 e). Così racconta la leggenda.
 Recenti studi collocano la data della morte di Filippide il 12 agosto 490
 a.C., riportandola al calendario di Sparta (che aveva negato gli aiuti
 perché in corso una festa religiosa, che coincideva con la luna piena) e non
 il 12 settembre 409 a.C. del calendario di Atene, come erroneamente fece il tedesco August Bockh nel 19° secolo. Possiamo supporre, in tal modo, che Filippide morì non tanto per lo sforzo, ma quanto per il gran caldo del mese di agosto del 490 a.C..